Valeria – In questi ultimi tempi

Madonna a Valeria Copponi il 1 dicembre 2021:

Figlia mia, non ricordi più quello che ti ho chiesto la prima volta che ti ho parlato? Voglio ricordartelo, figlia mia: ho bisogno della tua sofferenza [1]vale a dire "Ho bisogno dell'offerta di [implicito] la tua sofferenza». Nota del traduttore. - il mondo sta cambiando ei miei figli potrebbero essere dannati se qualcuno di buona volontà non mi aiutasse offrendo a mio Figlio la loro sofferenza per la salvezza dei loro fratelli e sorelle più deboli e dei più disubbidienti alla Parola di Dio. [2]In Colossesi 1:24, san Paolo scrive: “Ora gioisco delle mie sofferenze per voi, e riempio nella mia carne ciò che manca alle afflizioni di Cristo a favore del suo corpo, che è la chiesa…” Il Catechismo della Chiesa Cattolica spiega: «La croce è l'unico sacrificio di Cristo, “l'unico mediatore tra Dio e gli uomini”. Ma poiché nella sua Persona divina incarnata egli si è in qualche modo unito ad ogni uomo, «a tutti gli uomini viene offerta la possibilità di essere resi soci, in modo noto a Dio, nel mistero pasquale». Chiama i suoi discepoli a “prendere la [loro] croce e seguirlo”, poiché “Cristo ha sofferto anche per [noi], lasciando [ci] un esempio affinché [noi] seguissimo le sue orme”.' (n 618)
 
Mi dispiace per tutto quello che stai soffrendo, ma ti chiedo di non abbandonarmi: mi sei di grande aiuto. Ho bisogno di te, quindi continua sulla strada su cui hai iniziato il tuo viaggio tanti anni fa. Non posso assicurarti che da oggi la tua vita cambierà e che non dovrai più soffrire, ma ti assicuro che nella sofferenza ti sarò più vicino e ti sosterrò. Avrai bisogno di altre anime che mi aiutino con la preghiera, ma puoi anche vedere quanto sia difficile in questi tempi. Continua [plurale da qui alla fine del messaggio] in piedi vicino a me; sostenetemi con la vostra preghiera Cenacoli in questi ultimi tempi e vi assicuro che non ve ne pentirete.
 
Oggi ti chiedo di starmi vicino: sono tua Madre, come potresti vivere senza il mio amore? D'ora in poi pregate e digiunate, offrite le vostre sofferenze per la salvezza dei vostri cari e di tutti i vostri fratelli e sorelle increduli. Ti amo così tanto; non ti abbandonerò mai. In questi ultimi tempi ti sarò ancora più vicino. Pregherò l'Onnipotente che possa abbreviare la tua sofferenza. I tempi saranno compiuti e finalmente gioiremo insieme nell'amore di Dio.
 
Credi in me: non ti lascerò in balia del diavolo. Vi benedico e continuerò a difendervi nella tentazione.
 

Le note

Le note

1 vale a dire "Ho bisogno dell'offerta di [implicito] la tua sofferenza». Nota del traduttore.
2 In Colossesi 1:24, san Paolo scrive: “Ora gioisco delle mie sofferenze per voi, e riempio nella mia carne ciò che manca alle afflizioni di Cristo a favore del suo corpo, che è la chiesa…” Il Catechismo della Chiesa Cattolica spiega: «La croce è l'unico sacrificio di Cristo, “l'unico mediatore tra Dio e gli uomini”. Ma poiché nella sua Persona divina incarnata egli si è in qualche modo unito ad ogni uomo, «a tutti gli uomini viene offerta la possibilità di essere resi soci, in modo noto a Dio, nel mistero pasquale». Chiama i suoi discepoli a “prendere la [loro] croce e seguirlo”, poiché “Cristo ha sofferto anche per [noi], lasciando [ci] un esempio affinché [noi] seguissimo le sue orme”.' (n 618)
pubblicato in Messaggi, Valeria Copponi.