Valeria – La tua terra è diventata terra satanica

"Maria, Madre Addolorata" a Valeria Copponi il 19 gennaio 2022:

Figlia mia, presto starai meglio, ma non cercare la guarigione, come lo siamo noi ancora bisognoso della tua sofferenza. Conoscete bene la mia sofferenza, eppure continuo ad aiutare mio Figlio perché desidero che il maggior numero dei miei figli possa gioire presto della gloria del ritorno di Gesù sul vostro precario pianeta. [1]Il “ritorno” di Cristo non significa un regno fisico di Gesù sulla terra, una posizione “millenario” rifiutata dalla Chiesa Cattolica, ma piuttosto il regno di Gesù attraverso la Chiesa rinnovata dopo la sconfitta dell'Anticristo. Nota del traduttore. Solo Lui potrà portare sulla vostra terra pace, gioia, verità, fratellanza e vero amore. Figlia mia, continua ad offrire le tue sofferenze e presto gioirai di ciò che hai offerto.
 
La tua terra ora è diventata terra satanica, con il tuo peccato, la tua disobbedienza, il tuo odio per la vera Chiesa. Hai flagellato per l'ennesima volta il corpo e lo spirito di mio Figlio. Presto tutto sarà compiuto, [ma] purtroppo la tua fede avrà la forza necessaria di cui avrai bisogno per la tua salvezza? Figli miei, posso sempre contare su di voi, mio ​​piccolo residuo, non deludetemi. Accogli con amore le difficili prove che dovrai affrontare e potremo lodare e ringraziare insieme Dio per il dono della vita eterna.
Ora sei consapevole che la vita umana non potrà mai darti quella gioia perfetta che avrai attraverso l'amore unico di Dio, Creatore e Signore di tutte le cose. Ti amo tanto: prega e offri ancora una volta le tue sofferenze, che sono indispensabili per la piena realizzazione del disegno di Dio. Vi benedico, figli miei prediletti: continuate ad asciugare le mie lacrime. Vi amo tutti.

Le note

Le note

1 Il “ritorno” di Cristo non significa un regno fisico di Gesù sulla terra, una posizione “millenario” rifiutata dalla Chiesa Cattolica, ma piuttosto il regno di Gesù attraverso la Chiesa rinnovata dopo la sconfitta dell'Anticristo. Nota del traduttore.
pubblicato in Messaggi, Valeria Copponi.